La domanda quindi è questa: 3 diottrie a quanti gradi corrispondono? Si potrebbe dire che la risposta a questo quesito non esista, perché gradi e diottrie non sono la stessa cosa.

In ambito ottico, si indica come diottria il potere refrattivo di una lente, sia essa oftalmica (per occhiali) o a contatto (corneali). Le lenti per miopia, ipermetropia e presbiopia sono sferiche. Questo vuol dire che l’ottico si può limitare a misurare la distanza interpupillare e la distanza dal bordo della montatura alla pupilla, prima di assemblare l’occhiale.

Diverso è invece il caso in cui si debba correggere anche l’astigmatismo, le lenti che correggono tale ametropia si chiamano cilindriche o toriche. Il cilindro è la parte della lente che corregge l’astigmatismo, i gradi indicano l’orientamento che viene dato a una lente che deve correggerlo.

L’ottico che assembla l’occhiale deve, quindi, rispettare un ulteriore parametro: l’asse della lente, cioè la posizione del cilindro. Come si può facilmente intuire non esiste alcuna similitudine tra diottria e grado. La prima è un unità di misura, mentre il secondo indica una posizione.

Come mai, dunque, ancora molti si confondono e utilizzano in modo sbagliato questi termini? Possiamo supporre che sia perché la parola grado viene utilizzata anche per classificare la miopia. Si dice di una persona che indossa occhiali con potere -2.00, per esempio, che ha una miopia di basso grado, per indicare l’entità dell’ametropia. A questo proposito va precisato che i professionisti suddividono la miopia in tre stadi:
- miopia di basso grado (fino a 4 diottrie);
- miopia di medio grado (fino a 8 diottrie);
- miopia di alto/altissimo grado (oltre le 8 diottrie).

Ecco perché alla domanda  3 diottrie quanti gradi sono non c’è risposta. Se utilizzate lenti a contatto per correggere la vostra ametropia, visitate il nostro sito 123Optic:

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