Il rosso, l'arancione e il marrone scambiati per il verde, il blu confuso con il grigio. Sono alcune delle alterazioni visive che colpiscono chi è daltonico. Un progetto della no-profit Colour Blind Awareness mostra come vede monumenti e luoghi famosi chi è daltonico.

Un nuovo progetto divulgativo, o meglio visivo, chiamato “Mondo di colori” realizzato dell'organizzazione no-profit Colour Blind Awareness ci porta a conoscenza di come circa il 4,5% della popolazione globale - e 2 milioni e mezzo di italiani - percepiscono in modo alterato i colori, in particolare il rosso, il verde e il blu.

Il daltonismo nella quotidianità

Il daltonismo, una condizione che colpisce maggiormente gli uomini e che ha cause quasi sempre genetiche, consiste nell'incapacità di percepire la luce rossa, verde o blu e i colori corrispondenti. Chi è soggetto a questa condizione, soprattutto durante l'infanzia, può sperimentare difficoltà nell'ambito scolastico, dato che che l'apprendimento passa spesso attraverso informazioni basate sui colori. Gli ostacoli riguarderanno poi l'impossibilità di guidare (non sempre presente) e di svolgere alcuni lavori, per esempio nei pronto soccorso o nei trasporti aerei. Ma anche praticare alcuni sport, fare la spesa, scegliere il trucco e l'abbigliamento possono essere operazioni complicate nella quotidianità. Le soluzioni?

Secondo Kathryn Albany-Ward, daltonica e fondatrice di Colour Blind Awareness, è che gli istituti scolastici, le imprese e altri servizi non diano istruzioni solo tramite codici di colore ma anche attraverso testi, descrizioni, simboli e schemi. “Le performance scolastiche potrebbero essere migliori se gli studenti daltonici ricevessero un adeguato supporto dal primo anno di scuola”, sottolinea Albany-Ward, “e anche i negozi potrebbero aumentare i propri clienti del 5% offrendo etichette appropriate”.

In questo contesto si inserisce il progetto "Mondo di Colori", che nasce dall'idea di sfruttare immagini note a tutti, come monumenti simbolo e paesaggi icona, da San Pietro al Louvre a Machu Pichu, per far vedere il mondo visivo di un daltonico. Il progetto è stato realizzato tramite un particolare software con cui l'utente può scoprire in maniera interattiva come vede un daltonico e conoscere le principali tre manifestazioni del daltonismo.

Le tre forme di daltonismo

Le forme di daltonismo sono principalmente tre. La protanopia consiste nell'incapacità di percepire la luce rossa. Le persone con quest'alterazione hanno difficoltà a differenziare il colore rosso dal verde e vedono verde ciò che agli altri appare rosso. Inoltre, neri, marroni, arancioni vengono spesso scambiati per colori verdi, alcuni blu con rossi, viola e rosa scuri. Nell'immagine che segue potete notare un dettaglio della Basilica di San Pietro vista da una persona con protanopia.

Nella deuteranopia, invece, non si percepisce la luce verde e l'individuo ha difficoltà a distinguere il verde dal rosso e alcune tonalità di grigio e blu. In generale anche in questo caso ciò che è rosso appare spesso verde. Colori che mischiano il verde e il blu intenso si percepiscono come grigi o verdi di media intensità, mentre il verde acceso si scambia per giallo, il rosa pallido per grigio chiaro e l'azzurro per lilla. Di seguito un'immagine di Murano secondo il punto di vista di una persona con deuteranopia.

Infine, nella tritanopia non si percepisce la luce blu. Le persone con tritanopia hanno difficoltà a distinguere il colore azzurro dal grigio, il viola scuro dal nero, il verde dal blu e l'arancione dal rosso. Osservate come chi è affetto da tritanopia vede il Museo del Louvre. Attualmente il daltonismo non è curabile, tuttavia, ci sono numerose sperimentazioni e studi in atto.