Un maggiore consumo di pesce risulta avere un effetto protettivo contro la retinopatia diabetica ed un effetto positivo sui livelli di colesterolo. Ecco alcuni consigli utili per orientarsi nell’acquisto del pesce e per far il pieno di Omega3.

Si sente spesso parlare di cibi sani che aiutano a mantenere gli occhi in buona salute e a prevenire alcune patologie che li colpiscono. Con altrettanta frequenza si parla di retinopatia diabetica,  un problema alla vista che necessita particolare attenzione in quanto una delle principali cause di cecità nel mondo. Oggi vogliamo parlarvi proprio di questa patologia, in cosa consiste e perché il pesce è l’alimento perfetto da inserire nella propria dieta per prevenire l’insorgere della retinopatia diabetica.

Retinopatia e alimentazione

La retinopatia diabetica è una complicanza del diabete che comporta alterazioni dei vasi sanguigni e va a ledere la retina. Sebbene sia un problema molto grave che porta ad un calo progressivo della vista fino all’ipovisione e alla cecità, seguendo una corretta alimentazione e uno stile di vita sano, è possibile contrastare questa patologia e tenere al sicuro la salute dei nostri occhi.

retinopatia diabetica

La retinopatia diabetica porta a un calo progressivo della vista fino all’ipovisione e alla cecità.

Ovviamente è indispensabile per prima cosa limitare gli scompensi del diabete con gli appositi farmaci e integratori. Spetta al Medico curante definire la terapia più appropriata per contrastare il diabete e le sue conseguenze sull'apparato visivo. Ci sono poi degli alimenti in particolare che andrebbero favoriti per poter contrastare la retinopatia diabetica. É quindi possibile prendersi cura della propria salute oculare partendo dalle abitudini a tavola.

Secondo recenti studi l’alleato numero uno contro la retinopatia diabetica è il pesce. É stato infatti riscontrato un minor numero di casi di retinopatia diabetica nelle popolazioni asiatiche, maggiormente dedite ad un’alimentazione composta da pesce rispetto al resto del mondo e in particolare rispetto agli Usa e all’Europa. Il pesce, infatti, essendo ricco di Omega 3, acidi grassi polinsaturi essenziali, ossia dei cosiddetti grassi buoni, regola il livello di zuccheri nel sangue, svolgendo anche un'azione antinfiammatoria, antiossidante e di contrasto ai radicali liberi. Queste proprietà rendono il pesce un alimento perfetto da inserire nella nostra dieta. In questo modo è possibile sia migliorare le funzioni circolatorie che la condizione dei tessuti oculari, aiutando l'apparato visivo a lavorare meglio delle proprie possibilità anche in condizioni di poca luce.

Quale pesce mangiare?

Ci sono diverse qualità di pesce, ma solo alcune tipologie sono particolarmente ricche di Omega 3 e quindi risultano essere davvero efficaci per contrastare la retinopatia diabetica e proteggere la salute dei nostri occhi. É preferibile scegliere il pesce azzurro dei nostri mari, quello pescato in mare aperto rispetto a quello da allevamento e prediligere sempre prodotti ittici freschi. Tra i pesci più indicati da inserire nella nostra dieta troviamo: tonno, pesce spada, sardine, anguilla, salmone e sgombro. Per quanto riguarda invece i pesci d’acqua dolce, quello più ricco di Omega 3 è la trota.

É bene assumere gli acidi grassi attraverso gli alimenti, ma si può anche ricorrere ad integratori a base di Omega 3 in compresse o in formati liquidi che si possono reperire in farmacia. Questi prodotti sono pensati per poter sopperire alle carenze di questo fondamentale nutriente per la salute dei nostri occhi. Tendenzialmente però, inserire pesce fresco nella nostra dieta rappresenta la scelta più salutare per poter assimilare tutte le proprietà benefiche del pesce per la salute dei nostri occhi. Chi soffre di diabete dovrebbe consumare almeno una o due porzioni di pesce (90gr) la settimana. É preferibile evitare il pesce in lattina; nel caso non abbiate alternative, sgocciolate molto bene l'olio, così da moderare l'apporto calorico.

In linea generale, ai pazienti diabetici si consiglia di abbinare una dieta sana ad un pò di attività motoria, oltre naturalmente a controlli medici periodici presso il cardiologo, il diabetologo e l’oculista.