La tavola ottotipica non manca mai nello studio di un oculista. Si tratta del resto di uno strumento molto utile: il suo scopo infatti è quello di poter misurare in maniera più precisa possibile il grado di acutezza visiva dell’occhio.

Con acutezza visiva si indica la capacità dell’occhio di mettere correttamente a fuoco oggetti, persone e in generale le immagini. E si misura in decimi: la dicitura 10/10 indica che la vista della persona funziona normalmente. Un esempio potrà far capire meglio di cosa si tratta.

In base al tipo e alle dimensioni, ogni immagine ha una distanza da cui dovrebbe essere visualizzata correttamente. L’acutezza visiva si misura utilizzando una tavola ottotipica: su di essa sono presenti numeri o in generale immagini, di diversa forma e dimensione. Immagini e simboli disposti su una serie di righe. In sostanza il decimo indica il numero di righe dell'ottotipo che si è in grado di leggere.

Ed esistono anche diversi tipi di tavola ottotipica: possono essere composte unicamente dalla lettera E presentata in varie dimensioni e posizioni, da lettere, numeri, immagini o da un misto di queste.

Procurarsi una tavola ottotipica (anche detta tavola ottometrica) è relativamente semplice. Ma bisognerebbe evitare il “fai da te”: la tavola ottotipica è uno strumento medico, e andrebbe usata solo dal vostro oculista oppure dal vostro medico curante.

La tavola ottotipica viene usata dagli oculisti durante il controllo della vista dei pazienti. Un controllo che andrebbe fatto periodicamente anche da coloro che indossano le lenti a contatto. E se anche voi usate le comode LAC, 123Optic ha qualche interessante prodotto da proporvi:

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